Non incolpare gli altri per le tue mancanze

Tutti quanti prima o poi siamo cascati nella tentazione del dare la colpa agli altri; in effetti è una tentazione allettante, ci permette di scaricare tutte le responsabilità all’esterno, senza colpe e, soprattutto, senza nessun lavoro da intraprendere per migliorarci.
È facile cascarci, specialmente prima di intraprendere un percorso di miglioramento personale, prima di acquisire consapevolezza e rendersi conto dell’errore che contiene in sé. Perché nella nostra vita tutto è responsabilità!
Scegliamo le azioni e raccogliamo i frutti delle loro conseguenze, e lo stesso vale per le reazioni e le emozioni, siamo responsabili anche di queste.
Non esistono momenti in cui non scegliamo nulla. Stiamo scegliendo anche quando ci sentiamo di subire. Sì, stiamo scegliendo di non scegliere, di non fare nulla per cambiare le cose.
Ti capita mai di pronunciare delle frasi tipo: "se non era per lui/lei non avrei sbagliato", "io non c'entro niente, lui/lei era qui quando è successo", ecc.
Prima di risponderti, prenditi un po’ di tempo per osservarti, ascoltati e prendi nota di quante volte le usi e a che proposito. Magari non ti capita mai, e allora complimenti!
Però potresti essere anche tra quelli a cui capita ogni tanto. O anche un pochino più spesso.
Bene, sappi che ogni volta che usi una di queste frasi, stai negando non solo la tua responsabilità ma anche la tua capacità di cambiare le cose, di vivere una vita attiva. e questo meccanismo non è limitato solo alle relazioni interpersonali, ma scatta anche nelle questioni professionali ed economiche.
In entrambi i casi, producono effetti di cui si può tranquillamente fare a meno.
Se neghi le tue responsabilità rispetto ad una tua reazione emotiva, perdi una preziosa occasione per capire le tue dinamiche, sul perché reagisci in un certo modo, in che posizione ti poni in relazione ad una determinata persona, che aspettative vi hai riposto e così via.
Ma anche sulle tue questioni professionali perdi una grossa occasione. Non attribuire le giuste cause ad un determinato avvenimento, significa non ammettere degli errori di valutazione, significa farsi un quadro incompleto o falsato della situazione. Con una base simile, è praticamente impossibile prendere decisioni equilibrate, e potresti doverne pagare le conseguenze a caro prezzo.
Queste sono dinamiche facili da riconoscere, e se hai davvero voglia di migliorarti, la soluzione è a portata di mano. Prima di tutto riprendi la tua auto-osservazione di prima.
Se analizzi il contenuto, scoprirai molte cose su di te e sulle tue “aree di miglioramento”
Quando avrai chiaro su cosa devi lavorare, fai questo semplice esercizio: sostituisci “È colpa di Caio se mi sento così” con una struttura diversa: “mi sento così quando Caio fa questo”. Questa è la corretta descrizione dei fatti.
Tu sei il soggetto attivo delle tue reazioni che si scatenano a fronte di un determinato impulso.
A questo punto sei diventato profondamente consapevole di essere il soggetto delle tue frasi e della tua vita e puoi scegliere se continuare consapevolmente a reagire a quell’impulso nelle stesso modo di sempre o se lavorare per cambiarlo, e se non è buono per te, se ti fa stare male, meglio la seconda opzione.

Fabrizio - Benessere Mentale





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